banner
leiste
email051

 

San Pantaleone

Pantaleone (m. Nicomedia di Bitinia, 303 circa), secondo la passio (ampiamente leggendaria) era un cristiano, medico personale del cesare Galerio, ed avrebbe subito il martirio durante le persecuzioni di Diocleziano: patrono dei medici (insieme ai santi Cosma e Damiano) e delle ostetriche, è venerato come santo da numerose Chiese cristiane ed è tra i quattordici santi ausiliatori (viene invocato contro le infermità di consunzione).

Leggende agiografiche

Secondo la tradizione agiografica, era figlio del pagano Eustorgio, uomo molto ricco di Nicomedia, e di Eubula, che lo educò al cristianesimo: successivamente, si era allontanato dalla religione ed aveva studiato medicina, arrivando a diventare medico di Galerio.

Ritornò al cristianesimo grazie al prete Ermolao e, alla morte di suo padre, entrò in possesso di una grande fortuna: spinti dall'invidia, alcuni colleghi lo denunciarono all’imperatore durante la persecuzione di Diocleziano.

L'imperatore avrebbe voluto risparmiarlo, e cercò di persuaderlo ad abiurare. Pantaleone, però, confessò apertamente la sua fede e, per mostrare di essere nel giusto, risanò un paralitico: ciò nonostante, egli fu dapprima condannato al rogo, ma le fiamme si spensero, poi ad essere immerso nel piombo fuso, ma il piombo si raffreddò miracolosamente; a questo punto Pantaleone fu gettato in mare con una pietra legata al collo, ma il masso prese a galleggiare; venne condannato ad feras, ma le belve che avrebbero dovuto sbranarlo si misero a fargli le feste; fu poi legato ad una ruota, ma le corde si spezzarono e la ruota andò in frantumi. Si tentò anche di decapitarlo, ma la spada si piegò e gli aguzzini si convertirono. Pantaleone pregò Dio di perdonarli, motivo per il quale egli ricevette pure il nome di Panteleemon (in lingua greca, colui che di tutti ha compassione).Infine, quando egli diede il suo consenso, gli fu tagliata la testa.

Le testimonianze storiche del culto

Benché le notizie sulla sua vita siano palesemente favolose e ricavate da scritti molto tardi, la storicità di Pantaleone sembra essere dimostrata dalla diffusione e dall'antichità della sua venerazione, già attestata, tra gli altri, da Teodoreto di Ciro (Graecarum affectionum curatio, Sermo VIII, "De martyribus"), Procopio di Cesarea (De aedificiis Justiniani I, IX; V, IX), e dal Martirologio di Gerusalemme (Acta SS., Nov., II, 1, 97).

Pantaleone è oggetto di venerazione in Oriente, dove viene chiamato il grande martire ed è invocato come taumaturgo. Fiale contenenti una certa quantità del suo sangue (raccolto, secondo la tradizione, da Adamantio, testimone del martirio) sono conservate a Costantinopoli ed a Ravello: altre reliquie del santo si trovano nella basilica di Saint-Denis, a Parigi; la sua testa è venerata a Lione. Alcune reliquie sono conservate nella chiesa di San Pantalon (così è chiamato dai Veneziani san Pantaleone) a Venezia Il Martirologio Romano fissa per la memoria di san Pantaleone la data del 27 luglio.

San Pantaleone a Helsinky

A finco del testo ho inserito un immagine di San Pantaleone a voi anomala,infatti dopo accurate ricerche e viaggi da me eseguiti ho scoperto che nella Cattedrale di Uspenski a Helsinky si trova raffigurato il nostro Santo Patrono.

Helsinky e’ la capitale della Finlandia,la Cattedrale Ortodossa fu costruita da Alexej Gornostajew (architetto russo) nel 1868 in Stile russo-bizantino,sono circa 500.000 i pellegrini che rendono omaggio alla Cattedrale

Fiesta di San Pantaleone 2006 Video

San_Pantaleone_mosaico
nuovo
64575R
Uspensiki_by_limbadibeach
64575AJ